IO ESISTO. Il progetto per gli utenti psichiatrici di Angelo Azzurro

L ‘Associazione propone un laboratorio fotografico, già sperimentato nel 2015 con il supporta della Fondazione Vodafone Italia, per pazienti affetti da patologie psichiatriche gravi, sotto la guida e le metodologie di artisti-facilitatori, con l’obiettivo di strutturare un percorso terapeutico, utilizzando come mezzo la fotografia. Nello specifico propone l’autoritratto fotografico, che permette a chiunque di entrare intensamente nel processo creativo e produrre una vera e propria opera.

http://https://www.youtube.com/watch?v=UWZITx1SFWg

Essere da soli davanti all’obiettivo è uno dei modi più efficaci per stimolare la nostra vulnerabilità e le emozioni più profonde e trasformarle in opere, in un processo catartico.
Nell’autoritratto siamo, allo stesso tempo, autore, soggetto e spettatore, e la potente dinamica tra i ruoli spinge l’inconscio a scatenare il processo creativo e a parlare col linguaggio dell’arte, creando delle immagini intense, molteplici, universali. Il processo creativo è un grande alleato del nostro inconscio, perché ci permette di attingere da un’inesauribile fonte di contenuti, che hanno bisogno di essere espressi, guardati ed elaborati. Una fotografia, intesa come medium comunicativo privo di valenza artistica, ha il potere catalizzatore di suscitare emozioni e di far proiettare su di sé un significato che per il paziente è spesso arduo spiegare e riconoscere a parole (Saettoni, 2011).

La potenza di tale strumento sta nella sua capacità di fermare il tempo e di impregnarsi emotivamente dei vissuti del paziente. In una fotografia è possibile rivivere il passato, riflettere sul presente e immaginarsi il proprio futuro e, se il paziente è guidato correttamente, svelerà il proprio sistema di valori, i giudizi e le aspettative verso di sé e il mondo, narrando le proprie emozioni sulla base dei suoi scatti e delle immagini da lui scelte. La metodologia di base è The Self-Portrait Experience® (L’esperienza dell’autoritratto) creata nel 2005 dall’artista spagnola Cristina Nuñez, ampiamente collaudata dai numerosi workshop che tiene in tutto il mondo. Il metodo propone un viaggio d’esplorazione di tutti gli aspetti della propria vita con l’uso dell’autoritratto e il ritratto, con diversi esercizi divisi in tre parti: IO, IO E L’ALTRO, IO E IL MONDO e una metodologia della percezione profonda delle immagini con dei criteri artistici specifici. In una serie di workshop, l’artista crea, insieme ai partecipanti, una serie di opere condivise sulla base di tre esercizi del metodo: le emozioni, il personaggio, le relazioni, in modo che i partecipanti imparino a trasformare emozioni ed interiorità in arte.
A questo si aggiungono altre metodologie: innanzitutto il contributo dell’artista napoletano di adozione britannica Giovanni Calemma, che propone ai partecipanti delle esperienze fotografiche in esterni, con una visione più concettuale e delle linee guida tematiche per la produzione d’immagini. Alla guida di Calemma i partecipanti realizzeranno degli esercizi fotografici a tema, e così facendo elaborano ed assimilano inconsciamente l’esperienza dell’autoritratto. Inoltre l’esperienza sarà filmata interamene dalla regista Nurra, per raccontare tutto il percorso di lavoro fatto e le metodologie impiegate, nell’incontro tra artisti e pazienti.
Il progetto prevede incontri mensili con gli artisti e due psichiatri e si percorreranno alcuni degli esercizi del metodo di autoritratto, in modo che i partecipanti producano delle immagini con le loro fotocamere, e imparino a trasformare emozioni in opere fotografiche. I partecipanti verranno guidati anche nella percezione profonda delle immagini e nella costruzione dei loro progetti autobiografici. L’autoritratto è quindi uno strumento complementare che può risultare estremamente utile nella cura del disagio psicologico in quanto permette al paziente di conoscere e di confrontarsi con la propria immagine interiore ed esteriore e di stimolare la vulnerabilità e i pensieri più profondi e aumentare l’autostima.

aviva foto

Per votare https://community-fund-italia.aviva.com/voting/progetto/schedaprogetto/16-1105#5 

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